Questa è una questione di corriere. "Lo vedo o non lo vedo?" è uguale a "Prende la 22 come il solito?".
Suona l'ultima campanella, finalmente. Non ne potevo più; la prof di letteratura ha spiegato due anni di programma di italiano in due misere ore da 55 minuti precisi. Sono stravolta. Prima tappa: in bagno per bisogno della cami...ci sono voluti 10 minuti e dritte in stazione. Passo dopo passo, comincio a rendermi conto della possibile Presenza in corriera, allora accellero minimamente il passo, tanto da non rendermene neanche conto. Mi guardo le scarpe e osservo la suola della scarpa sinistra che si sta rompendo piano piano. Merda, erano nuove, converse.. Alzo lo sguardo, faccio finta di niente e continuo a parlare per distrarmi con Camilla. Luce rossa, le sbarre chiuse per il treno. No, fà che non perda la corriera! Allora saranno guai. (...)
Supero a passi da gigante la biglietteria della stazione, destinazione panchina. Ecco là: Zatta, Bel, Sofia, Anna, En, Cec..e Giacomo. Sii! Giacomo vuol dire si. Perfetto. Mi avvicino e scopro che la 5B è uscita un'ora prima, ma Giacomo era lì per caso, maledizione. Buongiorno 22, ben arrivata! Salgo di malavoglia, senza fretta di prendermi un posto ..privilegiato. Mi siedo. Come se lo facesse apposta, il tempo rallenta, fino ad annoiarmi e a desiderare di scendere il più presto il possibile.
Cornuda..
sabato 26 settembre 2009
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Vite incomprese.

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